
“Sovrapposizione”
Tecnica mista su tela, 60×90 cm
Quest’opera nasce da un errore, o forse da un incontro alchemico tra due immagini e due energie: quella spettrale, eterica e sensuale della donna – ispirata a Manara – e quella maschile, taurina, quasi demoniaca, inizialmente concepita come Hellboy. Due polarità che si sovrappongono, si contrastano e infine si completano, dando vita a una figura ibrida, intensa, che sfida ogni definizione.
Il dipinto è il frutto di un caso: Hellboy non veniva come volevo, ho coperto tutto di nero. Poi ho tracciato una donna. Ma qualcosa di strano è accaduto: i colori non hanno retto, la superficie ha iniziato a scrostarsi. Nel rimuovere le parti che si staccavano, è emersa un’immagine inaspettata, dove il fondo e la superficie si fondono, rivelando un’unità più potente dei due elementi separati.
Un’opera che racconta trasformazione, simbiosi, rivelazione.
Un esempio vivente di come a volte, lasciando andare il controllo, l’invisibile trovi la strada per manifestarsi.